Attacco di Coltello e Difesa

di Dr. Tal Kvores (KMG Global Team of Instructors)

Introduzione

Il coltello è probabilmente l’arma più comunemente utilizzata nelle aggressioni violente e non militari. Non stupisce vista la disponibilità e la facilità del suo acquisto. I coltelli sono comunemente presenti in qualsiasi casa, ufficio e negozio. Altri fattori che fanno del coltello un’arma scelta da molti sono la sua facilità di trasporto ed occultamento, una legislazione più accomodante sul possesso rispetto ad altre armi e la sua facilità di utilizzo (di base non è necessario alcun addestramento per utilizzarlo contro qualcuno, soprattutto se l’aggressore è pronto a morire)

La differenza tra i coltelli dipende da molti fattori:

  • Dimensione
  • Robustezza della lama
  • Struttura e forma
  • Processo e materiali utilizzati per produrre la lama
  • Peso

Queste caratteristiche sono importanti soprattutto per i collezionisti ma non per criminali (nella maggior parte dei casi) o terroristi. La lama, che è la parte più importante del coltello (almeno quando parliamo di attacchi) può essere in ceramica oppure costruita con diverse combinazioni di metalli. Questa caratteristica è molto importante poiché la forza della lama ed il processo di produzione può indicare il numero di attacchi possibili prima che questa si spezzi, l’angolo e la profondità di penetrazione ed anche il ritmo dell’attacco.

Modalità comuni di attacco e tenuta del coltello

Molti di noi hanno familiarità con differenti sistemi che utilizzano il coltello sia per difesa che per attacchi (Filipino Escrima e Arnis, Siok, Gurkha knife fighting, Russian Systema e molti altri).

Alcune tecniche di combattimento di coltello sono insegnate in diverse unità militari addestrate per un suo utilizzo in campo di battaglia. Dall’altro lato, queste persone rappresentano relativamente una piccola percentuale di attacchi nella vita reale (sia come criminali che terroristi).

La maggioranza degli aggressori non ha le conoscenze sopra menzionate ma è molto probabile che abbiano già avuto esperienze nell’uso di armi.  Non dobbiamo quindi avere alcuna esitazione ed essere pronti ad affrontare un’aggressione in maniera molto determinata.

A causa della sua disponibilità, il coltello è usato nei crimini passionali, atti criminali e naturalmente attacchi terroristici. La maggior parte degli attacchi più comuni non sono quelli insegnati nei corsi o nell’allenamento delle arti marziali ma sono relativamente “semplici”, se così è possibile definire un attacco di coltello.

Attacchi più comuni includono:

  1. Attacco Circolare
  2. Attacco Diritto
  3. Azioni “Stabbing”
  4. Azioni “Slashing”

Naturalmente tutti questi attacchi possono colpire differenti parti del corpo ed essere sferrati da diverse direzioni.

Attacchi Circolari: sono i più forti a causa del significativo uso del peso del corpo. Questo è vero in maniera particolare per gli attacchi dal basso o dall’alto in cui sono presenti gruppi muscolari grandi che contribuiscono allo sviluppo della forza (muscoli della spalla, petto, core delle gambe e larghi dorsali)

Regular Stab: Comunemente conosciuta come “rompi ghiaccio”, di solito portata verso il basso o in diagonale. E’ un attacco universale visto che può essere portato da in piedi, sdraiati, seduti o in ginocchio. Questo tipo di attacco, soprattutto da in piedi, punta principalmente alla parte alta del corpo (collo, faccia, tronco). A volte l’attacco avviene orizzontalmente verso l’interno o esterno (come fosse un pugno a martello laterale).

Oriental attack: Questi attacchi sono supportati dai muscoli della schiena, delle anche e delle gambe risultando quindi molto forti. Il problema principale con questo tipo di attacchi è che possono essere ugualmente pericolosi tanto nella corta che nella lunga distanza. Il bersaglio è la parte bassa del corpo (addominali, reni ed in alcuni casi la parte alta delle cosce). Uno degli attacchi più terribili è nel quadrante superiore a sinistra del corpo. Questo è dovuto all’angolo di penetrazione che può causare la perforazione dello stomaco e creare una perdita di acido nella cavità intraddominale, conducendo ad una morte dolorosa in 15 minuti se non sottoposti alle opportune cure di emergenza.

Straight Stabbing attacks: Principalmente portati con una trasmissione orizzontale del peso del corpo per cui non sono così forti come le precedenti due. Questo permette però una più alta frequenza di attacchi e nella maggior parte l’aggressore è in piedi. Gli attacchi possono essere indirizzati praticamente in ogni parte del corpo. Un attacco singolo può essere mortale se colpisce le costole 2-3 o 3-4  per una profondità maggiore di 7 cm (in un uomo medio) in quanto facilmente può penetrare il cuore. Così come anche un danno ai polmoni può essere mortale o paralizzare la vittima se non viene prestata una terapia di urgenza.

Slashes: Sono rari rispetto agli altri attacchi. In molti casi questi attacchi sono utilizzati per neutralizzare le capacità di difesa dell’aggredito (provocare tagli alle mani, gambe, tendini…), in altri casi sono utilizzati su parti del corpo con alta vascolarizzazione (collo, viso).

Tutti gli attacchi descritti sono pericolosi. La statistica mostra come in media ogni 7-8 attacchi muore una persona. Questo non è sempre vero solo per una serie di ragioni (per menzionarne qualcuna…profondità, punto ed accuratezza della penetrazione, livello di impatto, determinazione dell’aggressore, stato mentale dell’aggressore, tipo di coltello/lama e la struttura dello stesso…così come il tempo che passa dall’aggressione fino all’arrivo dell’assistenza medica). Così come spesso si sente che una persona è stata uccisa o severamente ferita da un unico attacco di coltello.

Risposta della “vittima”

La risposta e la difesa da coltello dipendono tanto dalle conoscenze, livello di consapevolezza e preparazione, così come dalla situazione (a tale proposito va ricordato che le tecniche di visualizzazione sono molto utili per prepararci ai possibili diversi scenari).

Come parte della reazione allo stress c’è la cosiddetta centralizzazione del flusso del sangue. Questo vuol dire che il corpo sposta il flusso sanguineo alla parte più importante degli organi per una risposta adeguata (cervello, muscoli delle gambe).

D’altro canto, il corpo diminuisce il flusso di sangue alle parti pronte ad essere sacrificate (mani, spalle, muscoli della schiena).

Le persone hanno perso il loro istinto primordiale, ragion per cui questi effetti vengono descritti come una non piacevole tachicardia, palpitazione (principalmente per l’aumentare del battito cardiaco in vista di un possibile forte sforzo fisico), difficoltà nella respirazione dovuta al panico ed altro ancora…Tutto questo unito all’ansia disabilita totalmente le capacità di risposta di una persona. Molti dopo simili esperienze hanno difficoltà a gestire se stessi sotto condizioni di stress.

Uno dei più comuni metodi utilizzati in psichiatria per trattare gli attacchi di panico o di ansia è il CBT (Cognitive Behavioral Therapy) in cui ad una persona viene insegnato a gestire questi sintomi sin dalla loro comparsa ed a essere capace di agire in maniera efficiente. Nel nostro caso, l’allenamento insieme alle ripetizioni multiple così come l’abilità di risolvere situazioni non-standard ci danno un tipo di CBT che consente di essere più consapevoli e pronti a rispondere ad un’aggressione in caso di bisogno.

 

Allenamento sulla difesa da coltello

In teoria è sempre importante ottimizzare e migliorare le conoscenze tecniche. Ma anche fornire agli studenti la consapevolezza e le conoscenze di base portano benefici significativi. Lavorare sulle aggressioni e sulla determinazione nelle fasi di allenamento può essere così importante (a volte anche di più) come lavorare solamente sulle tecniche. L’approccio alla situazione è importante e non lo specifico movimento legato ad una tecnica. Questo perché non possiamo prevedere le milioni possibili variazioni che possono avvenire nella realtà ma possiamo formare un approccio e dei principi di comportamento da applicare ad un evento. Quindi, l’attenzione deve essere su entrambi gli assi, teoria e pratica, e questo è possibile solo con la ripetizione e la variazione in scenari diversi.

Anche se nella realtà non riusciamo a produrre una tecnica di difesa e contrattacco perfetto, le probabilità di sopravvivenza aumentano in maniera significativa anche usando una piccola parte della nostra conoscenza. Sappiamo di molti casi nel mondo in cui allievi della KMG sono riusciti a risolvere situazioni di attacco di coltello con difesa di base e solo un contrattacco.

Lo stesso concetto vale di base per ogni professione. Alcune cose sono insegnate all’università e vengono dimenticate, ma la maggior parte dei professionisti può comunque fare il proprio lavoro  molto bene.

Quindi ancora, l’allenamento in diverse situazioni reali e l’approccio allo stato psicomotorio degli studenti devono essere considerate come questioni principali da tenere in considerazione. Le tecniche, anche se noi in KMG tentiamo di farle più semplice possibile, necessitano tempo e ripetizione per guadagnare in efficacia. La preparazione mentale può essere fatta efficacemente in un tempo più breve, dando agli studenti un beneficio significativo. Il training mentale e la visualizzazione devono diventare parte integrante dell’allenamento e dovrebbero essere consigliati agli studenti anche fuori dalla palestra.

Per gli aspetti tecnici: ripetizioni ed ancora ripetizioni. Le tecniche devono essere ripetute ad ogni livello e come il livello aumenta bisogna porre sempre più attenzione alla precisione ed al movimento. Quando siamo sicuri della nostra tecnica, dobbiamo guardare indietro e trovare i modi in cui possiamo fare queste meglio, per esempio creando esercizi che sfidano le nostre abilità.

Summary

La difesa da attacco da coltello non è un compito facile, anche per una persona addestrata. Ma visto il continuo aumento di eventi in cui viene utilizzato il coltello, dobbiamo promuovere e migliorare giorno dopo giorno la conoscenza, la pratica (imparare le tecniche) ed anche gli aspetti mentali.

L’allenamento deve considerare le situazioni sia standard che non e prevedere simulazioni multiple. Gli studenti devono capire the non esiste una frase come “ho fatto questo abbastanza volte”, ma le abilità devono essere migliorate così come mantenute in maniera continua.